Crisi editoriale e cartomanzia: quale nesso?

Crisi editoriale e cartomanzia: quale nesso?

tarocchi

Da quando l’homo sapiens sapiens ha fatto la sua comparsa sulla faccia della terra, il suo intelletto, man mano che si evolveva, lo ha spinto a migliorare se stesso e l’ambiente che lo circondava. La normale conseguenza di questa evoluzione è che la creazione di nuove cose comportava spesso la morte di altre precedentemente inventate.

Questa evoluzione, se nel passato ha avuto bisogno dei tempi giusti, negli ultimi 40 anni ha subito una forte accelerazione, più o meno nel momento in cui hanno iniziato a diffondersi i primi PC commerciali. L’epoca attuale ci parla di un uomo sapiens sapiens e la sua controparte femminile digitalmente e perennemente connessi alla rete, dentro un flusso di dati che si trasformano in informazioni di ogni tipo e consumo e di utilità a volte fine a se stessa.

Quindi, i libri come depositari del sapere, della cultura e dell’informazione hanno perso la loro funzione primaria? L’editoria classica è realmente in crisi? Alcuni affermano che ciò sia vero, nonostante ci sono ancora numerosi lettori catturati dal fascino intramontabile dei libri e di tutto ciò che è cartaceo.

Non c’è dubbio che l’avvento della tecnologia abbia ridotto il numero di lettori di libri, riviste, fumetti e quant’altro. Una cosa normale? Sotto certi aspetti lo è. Le nuove generazioni propendono di più ad utilizzare internet per documentarsi piuttosto che acquistare libri che parlino dell’argomento di loro interesse. Peggio ancora, preferiscono passare il tempo libero in casa guardano le serie televisive messe a disposizione dai canali online e interattivi invece di sfogliare le pagine di un buon libro.

Quindi, editoria in crisi? Probabilmente si, anche se alcuni definiscono tale affermazione come vera e propria farsa. Intanto, stando ad alcuni sondaggi, in Italia si legge pochissimo: sono soprattutto i giovanissimi a non farlo, attirati per lo più dai surrogati tecnologici accessibili attraverso lo smartphone.

In questo scenario, ecco allora entrare in gioco i cartomanti. Cosa c’entrano? Beh, la storia parla chiaro: ogni uomo o donna ha sempre cercato risposta ai propri problemi attraverso la magia e alle sue molteplici diramazioni. La cartomanzia è una delle pratiche divinatorie più antiche e utilizzate, soprattutto attraverso l’utilizzo dei Tarocchi. Ma funziona realmente? Molti ritengono che sia un mezzo per truffare, altri invece la difendono in quanto la considerano una disciplina esoterica e una scienza mantica. Qualunque sia la verità, resta il fatto che ancora oggi sono tantissimi coloro che si rivolgono alla cartomanzia basso costo, nonostante le numerose truffe vengano spesso evidenziate dai mass media.

In questa schiera di “seguaci”, ci sono anche gli scrittori. Se l’editoria è in crisi, di conseguenza lo sono anche loro. Allora quale modo migliore se non rivolgersi a qualcuno che possa, leggendo le carte, dare delle indicazioni o predire direttamente il futuro sulla carriera editoriale di questi scrittori andati in disgrazia? Ricevere rassicurazioni, notizie su prospettive positive, certezze sulla ripresa economica, possibilità che un futuro libro diventi un best seller è ciò che vogliono sentire ed è ciò che probabilmente sentiranno. Se tutto questo accadrà prima o poi non è dato saperlo né a loro e né ai cartomanti che interpellano.

Se la decadenza, attualmente presunta o tale, dell’editoria nei prossimi anni verrà drammaticamente certificata, non esisterà nessun cartomante che sarà in grado, attraverso l’opera di divinazione a mezzo carte, di rassicurare qualsiasi scrittore.

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