La cartomanzia come destino: la storia di Aida

La cartomanzia come destino: la storia di Aida

tarocchi

In queste pagine abbiamo deciso di ospitare una signora che tutt’oggi, di mestiere, fa la cartomante. Aida, questo il suo nome d’arte, opera nel campo della cartomanzia telefonica a basso costo da parecchi anni, tanto da essere diventata una sorta di punto di riferimento per tutte le neofite che ambiscono ad intraprendere la sua stessa carriera.

Proprio per via delle esperienze che ha potuto vivere, delle competenze che ha accumulato e della passione che mette in quello che fa, Aida ha anche scritto un libro e diverse guide inerenti il mondo della cartomanzia: tutti i suoi scritti sono volti a far capire all’opinione pubblica come funziona questo settore tanto affascinante, quali sono le radici dei tarocchi e più in generale della divinazione, e come si fa ad intraprendere la strada dell’interpretazione delle carte.

Insomma, i suoi scritti sono divenuti pane per i denti di chi vuole capirci qualcosa in più, ed è proprio per questa autorevolezza che si è guadagnata che abbiamo deciso di dedicarle spazio nelle nostre pagine.

Ciao Aida, vuoi raccontarci un po’ come mai sei finita in questo settore, come hai intrapreso in sostanza la carriera della cartomante?

Buongiorno a tutti. Ho capito per la prima volta di voler fare questo nella vita quando, con mia madre, andammo da una vecchia cartomante del paese. Sapevo che mia madre era un tipo che credeva in questo genere di cose, tanto che era solita farsi leggere le mani e le carte, e consultare gli oroscopi, ma quell’episodio in particolare fu per me una svolta perché fu l’unico in cui potei partecipare in prima persona a “quelle cose là”. Mi portò con lei assicurandosi che fossi stata educata e gentile, e devo dire che proprio nel momento in cui entrai nella stanza della cartomante, qualcosa in me cambiò di soprassalto. Ebbi come un sussulto, un brivido lungo la schiena.

Non appena il consulto prese il via, rimasi letteralmente stregata di quanto stava accadendo: per tutta la durata della chiacchierata tra la cartomante e mia madre, riuscii a non distrarmi nemmeno per un secondo. Fui stregata da quell’arte, e da lì capii che forse, quel mondo, aveva un posto anche per me; che forse anche io ero destinata a fare la cartomante, che anche io, alla luce della mia folgorazione e della mia sensibilità innata, avrei potuto imparare a leggere i tarocchi.

Oggi sei effettivamente diventata una cartomante professionista, un’operatrice molto rinomata. Come vivi oggi ciò che fai?

Oggi vedo la divinazione come la vidi quel giorno di tanti anni fa: come un destino, una passione, uno stile di vita. Io entro nelle carte e le carte entrano in me: non potrei proprio immaginare di fare altro nella mia vita se non questo. E devo dire che più ottengo riscontri e apprezzamenti da parte dei miei clienti, tanto più mi convinco che quella che ho intrapreso è la mia strada.

E’ anche per questo se la mia professione non si limita più all’interpretazione dei tarocchi, ma mi ha anche permesso di scrivere un libro e vari e-book: perché sento che oltre ad aiutare persone in cerca di risposte, il mio destino sia anche quello di dare una mano a chi vuol intraprendere il mio stesso percorso.

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