Perché dimentichiamo la gran parte delle trame di libri e film?

Perché dimentichiamo la gran parte delle trame di libri e film?

ricordare trame libri

Magari ci rimangono in mente la copertina o il volto del protagonista, e magari ricordiamo ancora le emozioni che ci ha suscitato. Fatto sta però che di quel libro, ciò che non ci è rimasto bene a mente, è proprio la trama! Sicuramente non è un fatto che capita a prescindere, ma la tendenza è proprio questa, e cioè quella di dimenticarsi la maggior parte delle trame dei film che vediamo e dei libri che leggiamo. Ma perché?

Questa caratteristica era venuta fuori già verso fine Ottocento, quando Hermann Ebbinghaus, psicologo e filosofo tedesco, studiando la memoria arrivò a teorizzare la cosiddetta “curva dell’oblio”. In sostanza i suoi studi dimostrano che tendiamo a dimenticare facilmente ciò che abbiamo letto o visto, e sembra che il processo di rimozione si azioni già nelle prime ore successive al fatto. Poco dopo aver letto un libro cominciamo a scordarci di alcuni pezzi della sua trama, e col passare dei giorni, di quell’esperienza, rimane una traccia sempre più flebile.

Ma non c’è motivo di preoccuparsi, in quanto questa dinamica è assolutamente fisiologica se non si ritorna su quello specifico contenuto: è un po’ come quando si studia qualcosa e ce la si dimentica se non la si rispolvera. E no, non è un problema dei giorni nostri. Sembra infatti che già nell’antichità gli esseri umani tendevano a dimenticare presto determinati tipi di esperienze. Tutta colpa della scrittura, che esattamente come aveva previsto Platone ci ha resi più inclini a memorizzare di meno: d’altronde se c’è lo scritto che ci ricorda di determinati fatti, perché sforzarsi di tenerli tutti quanti in testa?

Ad influire sulla cosa v’è anche un altro fatto, e cioè che oramai sottoponiamo il cervello a una quantità smisurata di contenuti. Uno studio condotto in Australia ha dimostrato che coloro i quali guardano parecchie serie tv tendono a dimenticare gli episodi più velocemente rispetto a quelli che di serie tv ne masticano molte meno. Un altro studio condotto nel 2009 ci dice che un lettore americano medio, ogni giorno, entra in contatto con la bellezza di 100mila parole scritte, e che di tutti i contenuti che legge, alla fine della fiera se ne ricorda ben pochi.

Insomma, che si tratti di serie tv o di articoli di giornale, quanto più sono i contenuti con cui facciamo entrare in contatto il nostro cervello, tanto più tendiamo a non memorizzare. Nella lettura di un libro, per esempio, se vogliamo assorbire quello che stiamo leggendo dobbiamo procedere con calma, gustando paragrafi o capitoli un pezzo alla volta.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi