Torino, genitori a scuola per leggere storie ai bambini: il libro torna al centro

Torino, genitori a scuola per leggere storie ai bambini: il libro torna al centro

libri e bambini

Questa è una buona notizia, una di quelle che gradiremmo leggere più spesso in giro. Questa bella notizia arriva direttamente dalla scuola elementare Don Milani di Collegno, dove i libri stanno assumendo un ruolo sempre più importante, se non proprio centrale. Già, perché qui si è deciso di dedicare una settimana intera ai libri, ma non ai libri in formato elettronico, quanto a quelli “veri”, a quelli che tocchi, che annusi, che sfogli e in cui ti ci perdi dentro. Con copertine o in brochure, con copertine rigide o flessibili, non fa differenza: i libri, in questa scuola, sono tutti belli e tutti interessanti. Ma esattamente come funziona questa iniziativa?

Come spiega la maestra Agatina Moschetti, il progetto si chiama “Settimana della lettura” proprio perché consiste in una settimana che la scuola dedica interamente al mondo del libro. Si tratta di una settimana all’interno della quale sia bambini che adulti si incontrano e confrontano nella lettura. “Da una parte abbiamo bimbi più grandi che leggono ai più piccoli, come ad esempio gli allievi di terza che in questa edizione leggeranno una storia ai loro compagni di seconda. Ognuno proporrà quindi un pezzetto”.

E non è finita qua, perché “ciascun alunno realizzerà il disegno del suo personaggio che attaccherà poi sulla maglietta così da rendere la lettura ancora più divertente e coinvolgente”. In un’altra aula, poi, c’è una biblioteca in cui i bimbi vengono intrattenuti con giochi e letture da Massimo Trombi, che usa proprio questo metodo per aiutare i più piccoli a scegliere i libri che poi leggeranno.

Infine, i genitori. La “Settimana della lettura” infatti coinvolge anche loro, e lo fa in un modo a dir poco speciale! In particolare, nell’edizione di quest’anno c’è stato un papà, che è anche docente di lettere in un liceo artistico di Torino, che ha ammaliato i ragazzini raccontando una storia davvero interessante.

“Ho portato dei libri di Roald Dahl – spiega il papà – e ne ho letto qualche pagina, poi però sono stati loro a scegliere quale volevano che continuassi, e la maggioranza ha optato per “Le streghe””. Per alcuni genitori come appunto De Luca, leggere storie ai bambini è un vero piacere. “Perché con i bambini diventa tutto più bello, non sono mai passivi, anzi, diventano la parte attiva e vitale del racconto. E mentre loro si emozionano ad ascoltare, io mi diverto ad impersonare i ruoli, a dare una voce ai personaggi, a dargli anima”.

Si evince dunque che lo spirito con cui viene affrontata la questione è uno spirito propositivo e divertente, che ha l’obiettivo di far sognare i bambini, di stuzzicare la loro fantasia e di intrattenerli senza che a fare tutto ciò siano sempre e soltanto mezzi elettronici e tecnologici.

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